Com’è fatto un saturimetro? Informazioni e guida completa

Come è fatto un saturimetro? La domanda antecedente potrebbe essere: che cosa è un saturimetro? In questa guida completa, ti spiegherò tutto ciò che c’è da sapere sul saturimetro e finalmente dare risposta alle tue domande.

Emoglobina sotto controllo con il saturimetro

Avrai sentito parlare di pulsiossimetro o di ossimetro ma sono altri due modi di chiamare il saturimetro. Che lo si denomini in un modo o nell’altro, il saturimetro è uno strumento che serve a misurare l’emoglobina nel sangue. L’ emoglobina è una proteina che si trova nel sangue e serve a trasportare l’ossigeno ai vari organi del corpo umano.

Vediamo in dettaglio in cosa consiste.

Le sembianze sono quelle di una piccola scatoletta dotata di un foro nel quale inserire l’ultima falange del dito. E’ dotato di una sonda e di un display proprio o che, eventualmente, può essere esterno e collegato tramite l’apposito cavo all’apparecchio.

Come funziona il saturimetro?

Si deve partire, innanzitutto, dal concetto che il saturimetro non riesce a capire quale sia il gas legato all’emoglobina ma semplicemente la percentuale legata. Per questo motivo tra i valori che possono essere rilevati e calcolati si trova l’emoglobina legata.

Detto ciò, il funzionamento può essere schematizzato nel seguente modo:

  1. Il dito od il lobo dell’orecchio del paziente viene a contatto con la pinza della sonda che emette una luce nel campo del rosso e dell’infrarosso.
  2. La cute viene attraversata da questo fascio e determinate lunghezze d’onda vengono assorbite dall’emoglobina.
  3. La differenza di luce, ovvero, quella emessa e quella di ritorno, danno il grado di saturazione dell’ossigeno del paziente.

La misurazione viene applicata in punti del corpo dove la circolazione è superficiale come proprio le dita ed i lobi delle orecchie, altrimenti la misurazione non sarebbe corretta.

Come interpretare i dati

Una volta effettuata la misurazione bisognerà capire che cosa si è ottenuto. Si otterranno tre valori per ogni battito cardiaco: la saturazione di ossigeno, la frequenza e l’intensità del polso della persona interessata.

Il dato che interessa di più riguarda la saturazione dell’ossigeno e, in base al range di valori nel quale si trova, si potranno fare le seguenti considerazioni:

  1. se ci si trova sopra il 96 %, i valori di ossigeno sono nella norma.
  2. se si ha un valore tra il 95 ed il 93 %, è l’indice che si ha una parziale assenza di ossigeno.
  3. se si è tra il 92 ed il 90 % il livello di ossigenazione è troppo basso e bisogna sottoporsi ad esami specifici.
  4. sotto al 90 % ci sono dei gravi problemi di salute

Ora che sai come interpretare i dati, sai come poter tenere sotto controllo la salute. Importante è effettuare l’operazione di misurazione in maniera accurata ed evitare di ottenere dei dati non corretti. Ti mostrerò quali fattori possono alterare i valori nel prossimo paragrafo.

Valori giusti o sbagliati? Ecco i fattori alteranti

Esistono diversi fattori che possono alterare i risultati. Alcuni sono evitabili come, per esempio, evitare di fare l’esame con lo smalto blu, nero o verde sulle dita. Sembra assurdo ma questi colori schermano le lunghezze d’onda del rosso e dell’infrarosso, pertanto, si potrebbe pensare di avere chissà quale patologia quando, in realtà, l’unica “cura” per eliminare la malattia è solo un po’ di acetone.

Altri fattori, invece, sono di tipo più fisiologico o patologico come la presenza di una ipotensione. La vasocostrizione, ad esempio, delle dita comporta una diminuzione del flusso sanguigno che viene rilevato dal saturimetro ed il risultato in uscita è altamente inesatto. Una temperatura corporea sotto ai 35 °C, i movimenti della persona o la presenza di blu di metilene del sangue sono altre cause di valori sballati.

In ultimo, c’è da chiarire che il valore che di saturazione dell’emoglobina è solo una percentuale e non si è ancora scoperto a che gas sia legato. Questo è un enorme problema perchè se una persona ha in corso un’intossicazione da monossido di carbonio, l’emoglobina non si legherà più all’ossigeno ma al monossido di carbonio in quanto ha maggiore affinità con questo composto. Questo vuol dire che il saturimetro indicherà un valore nella norma quando, in realtà, la persona in questione sta per rischiare di svenire per un’alta insufficienza di ossigeno. Lo strumento, purtroppo, non è capace di riconoscere la differenza tra l’emoglobina legata all’ossigeno o al monossido di carbonio.

Ora che sai come è fatto e come funziona un saturimetro, ti illustrerò le marche più affidabili ed i costi per l’acquisto di questo speciale strumento.

Guida nella guida: l’acquisto di un saturimetro

Se hai bisogno di un saturimetro per monitorare l’emoglobina nel sangue, ecco quali marche sono al top per professionalità e rapporto qualità/prezzo.

Cocobear

Il nome fa pensare goliardicamente al nostro “cocco bello” ma questa azienda è molto seria. Il richiamo ad un’immagine simpatica come quella di un orsetto è stata scelta volutamente per le famiglie, in particolare, per chi ha dei bambini piccoli. Questa azienda, infatti, ha una linea di strumenti pensati per i più piccini.  Partendo da un’ innovazione tecnologica, unica nel suo genere, questi prodotti sono davvero all’avanguardia e cercano di essere sempre più precisi nelle misurazioni abbassando gli indici di errore.

Prezzi di vendita? Circa 30 euro ed avrai a casa il tuo saturimetro.

Mea Mae

In questo articolo, non è una cosa studiata, i nomi delle aziende sono tutti particolari.

Questo brand, che vende solo online, propone solo saturimetri certificati CE come da normative europee. I prodotti sono tutti rivestiti dal polimero ABS che serve per preservare l’oggetto da urti e, tramite l’apposito cordino, è possibile tenerlo al collo; questo vale soprattutto per gli sportivi ed i diabetici che vogliono o devono monitorare costantemente i battiti ed il livello di emoglobina nel sangue. In aggiunta, alcuni sono dotati dell’indice di perfusione, ovvero, serve a capire se nel soggetto si sta verificando l’ipoperfusione. Provando a spiegarsi con parole semplici, questo fenomeno si verifica quando si ha una riduzione dell’afflusso di sangue agli organi o ai tessuti. Ciò può accadere in caso di problemi cardiaci oppure in stati di shock.

Per parlare di cifre, un saturimetro della Mea Mae costa circa 40 euro.

Ti mostrerò adesso una tera ed ultima azienda per avere una scelta più ampia per l’acquisto di un saturimetro.

Pulox

“Pulox” è l’abbreviazione della parola “pulsiossimetro” che, si ricorda, è uno dei tanti modi per chiamare lo strumento di cui si è tanto parlato nell’articolo. L’azienda Pulox propone dei prodotti molto semplici da utilizzare ma bisogna ricordare che la semplicità non deve essere fraintesa con trascuratezza, anzi, i saturimetri sono realizzati con questa caratteristica per facilitarne l’utilizzo ed essere davvero alla portata di tutti. Che lo si utilizzi a livello personale oppure a livello professionale, l’accuratezza delle misurazioni ed il potenziale dello strumento sono gli stessi. Alcuni modelli hanno un ingresso usb per collegare il saturimetro direttamente al computer per poter trasferire i dati ed elaborarli. Inoltre, durante la misurazione comparirà sul display un’onda con un vero e proprio grafico a linee per dare l’idea dell’andamento a livello visivo.

Per avere delle indicazioni sulla spesa, il modello basic si aggira intorno ai 18 euro mentre i modelli più avanzati multicolore, ruotabile, diverse prospettive di visualizzazione e di illuminazione, schermo Oled,  e l’ingresso usb per il trasferimento dei dati in tempo reale vengono all’incirca, attualmente scontati su Amazon, 39,90 euro.

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