Con il saturimetro si misura la saturazione dell’ossigeno nel sangue, è un dispositivo medico usato veramente tanto, ma comporta delle problematiche se si soffre di vasocostrizione periferica. In questo articolo parleremo di che cosa è la vasocostrizione periferica e come si può misurare la saturazione con il saturimetro in caso di presenza di tale problema.
Cause scatenanti della vasocostrizione
La vasocostrizione può essere dovuta a diverse cause, come per esempio diverse malattie che possono influire sull’organismo che deve mantenere la pressione arteriosa. Ma anche i vari farmaci possono inficiare. Quando la pressione arteriosa risulta essere bassa, le funzioni cerebrali di un individuo subiscono una alterazione e può subentrare lo svenimento. Di solito, il nostro organismo cerca di mantenere la pressione arteriosa in un limite ristretto di valori. In caso di presenza dei valori piuttosto basso, le varie parti del corpo subiranno una poca affluenza di sangue. Dunque le nostre cellule non riceveranno una quantità sufficiente di ossigeno e nutrienti, ma anche i prodotti di scarto non saranno eliminati nel modo corretto. Perciò le cellule che sono interessate e gli organi in cui si trovano inizieranno funzionare male.
Vasocostrizione, cosa si deve sapere?
Con la vasocostrizione periferica, si ha un aumento della resistenza al flusso sanguigno e alla pressione arteriosa. La vasocostrizione dell’arteria può determinare l’incremento della pressione. e ristretto. Il grado di vasocostrizione può essere determinato dai nervi che contraggono i muscoli, dagli ormoni prodotti principalmente dai reni. Ma anche dalle vene, che contribuiscono al controllo della pressione arteriosa. Le vene si dilatano e si restringono per poter modificare il volume del sangue che possono contenere. Durante la costrizione la capacità delle vene di trattenere il sangue andrà a ridursi, in tal modo si consente una maggiore quantità ematica di tornare al cuore. Di conseguenza, la pressione arteriosa aumenterà.
Conseguenze della pressione arteriosa
Ci sono dei limiti al modo in cui il nostro organismo monitora e controlla la pressione, per esempio, nel caso di una emorragia grave, il nostro organismo non può compensare in modo rapido, quindi la pressione diminuisce e gli organi potrebbero avere i primi problemi disfunzionali. Inoltre, anche con l’avanzare dell’età, l’organismo risponderà in modo più lento alle variazioni della pressione arteriosa.
Cause dei problemi della pressione arteriosa
L’ipotensione solitamente si manifesta a causa di una o più delle situazioni come una dilatazione delle arterie piccole. Alcune cardiopatie, un volume ematico troppo ridotto, una dilatazione delle arteriole può essere a causa di tossine prodotte da batteri nel corso di infezioni batteriche. Ma anche da alcuni traumi al midollo spinale con conseguente danneggiamento dei nervi che causano la vasocostrizione. Da delle anafilassi, da malattie endocrine, come la malattia di Addison. Ma anche delle cardiopatie possono compromettere la capacità di pompaggio del cuore. Mentre, un volume di sangue troppo basso può essere causata dalla disidratazione, da un sanguinamento, da una malattia renale. Ma la pressione arteriosa bassa può anche verificarsi quando ci sono i nervi che conducono i segnali tra il cervello, cuore e i vasi sanguigni che sono compromessi da malattie neurologiche chiamate anche neuropatie autonimiche.
Altre informazioni utili e il saturimetro come può essere utile
Possiamo accertare che tutti gli organi andranno incontro a insufficienza se la pressione si riduce eccessivamente e più a lungo. Questa condizione viene chiamata shock. Il disturbo, che va a causare ipotensione, potrà provocare dei sintomi che non dipendono dall’ipotensione stessa. Un’infezione può, per esempio, provocare della febbre. Ma, altri sintomi si verificano quando l’organismo cerca di aumentare la pressione arteriosa che è bassa. Per esempio, quando le arteriole si restringono, dunque il flusso sanguigno a livello della pelle, dei piedi e delle mani diminuirà notevolmente. Ecco perché poi la misurazione con il saturimetro diventerebbe problematica, a causa della poca circolazione di sangue non potrebbe, tramite le radiazioni emesse sul dito, misurare e captare i valori dell’ossigenazione nel sangue, ma risulterebbero valori sballati.
Diagnosi e conclusione
Per concludere, potremo eseguire una misurazione della pressione arteriosa
dal nostro medico, fare degli esami per determinare la causa. Per esempio, il medico andrà a misurare la pressione arteriosa e il polso mentre noi rimarremo sdraiati per un po’ di minuti. Se la pressione non dovesse essere bassa e ci dovessimo sentire bene, il medico ci farà alzare in piedi e ricontrollerà la pressione immediatamente dopo e dopo alcuni minuti che saremo in posizione eretta. Possono essere effettuati altri esami per poter determinare la causa dell’ipotensione, come per esempio degli esami del sangue, l’elettrocardiogramma,
una ecocardiografia, ma anche degli esami endocrini. I medici, di solito, trattano l’ipotensione somministrando dei liquidi per via endovenosa se il nostro cuore sarà in grado di gestire dei fluidi extra. Ma, a seconda della causa dei nostri sintomi, ci possono anche consigliare degli indumenti a compressione che ci potranno aiutare a spingere il sangue fuori dalle vene fino ad arrivare al cuore.